Termografia del fotovoltaico con drone, certificata

Un colore non è una misura.

La termografia con drone ti dice quali pannelli fotovoltaici perdono produzione, quali scaldano troppo e quali basta lavare. La camera radiometrica misura, non colora: ogni anomalia esce con la sua temperatura, la sua posizione e la firma di un tecnico ISO 9712 livello II. Lo stesso metodo vale per infiltrazioni d’acqua e asset industriali.

Il tuo impianto FV ha nuovi obblighi antincendio? Verifica in 3 domande
2 anni
ogni quanto va rifatta la verifica su giunzioni, serraggi e punti caldi sopra un’attività soggetta, e a ogni modifica
36
le anomalie trovate su 1.242 moduli nel caso reale: a occhio, zero
3 cm
il GSD dei termogrammi, con irraggiamento sopra 600 W/m²
5–30%
il recupero produttivo dopo il ripristino dei difetti rilevati
6,5 M€
il massimale della RC professionale che copre il rilievo

In breve

La termografia con drone misura la temperatura di ogni modulo con l’impianto in produzione e il sole sopra i 600 W/m². Ogni anomalia esce con temperatura, posizione e gravità, in un referto firmato da un ingegnere iscritto all’albo, termografo ISO 9712 livello II, con l’estratto per il registro antincendio. Un impianto di media taglia si sorvola in poche ore, senza fermarlo e senza salire sul tetto.

010 · Il problema

Quello che l’occhio non vede.

Non si vedono da una copertura: si manifestano come calore, non come segno.

70 °C10 °C
Produzione persa−6,2%
Luce visibile Radiometrico · 3 in sovratemperatura
Cinque difetti veri

Non sono cinque voci di un catalogo: sono le cose che si trovano su un campo in esercizio, e che l’inverter non segnala perché l’impianto continua a produrre — solo meno.

Il rilievo si fa con l’impianto acceso.

Senza carico le anomalie non emergono: sono differenze di temperatura fra moduli che stanno lavorando, non difetti che si vedono da fermi.
01

Perdono produzione in silenzio

Una stringa in bypass esce dalla produzione senza far scattare nessun allarme.

02

Degradano, non si rompono

Una connessione con resistenza anomala peggiora per mesi prima di cedere.

03

Sulle famiglie critiche, innescano

Hotspot e cablaggi surriscaldati sono un rischio d’incendio sulla copertura.

Che cosa si trova

Cinque difetti, ordinati per gravità.

La severità non è un’impressione: ordina la priorità di intervento nel referto, e decide che cosa va fatto subito.

DifettoChe cosa provocaSeverità
HotspotSurriscaldamenti localizzati che possono arrivare all’innesco.Critico
Cablaggi surriscaldatiResistenze anomale sulle linee: rischio elettrico e di incendio.Critico
Connessioni difettoseResistenze anomale nei contatti, con degrado progressivo.Attenzione
Sottostringhe in bypassUna parte del modulo smette di produrre, e l’inverter non lo segnala.Attenzione
MicrocrackFratture delle celle invisibili nella ripresa in luce visibile.Attenzione
Termogramma da drone di una fila di moduli su copertura: alcune celle spiccano come punti chiari, più caldi del resto del modulo
Termogramma da drone: punti caldi su singole celle
Termogramma di due file di moduli: in due moduli una fascia verticale più calda segna la sottostringa esclusa dal diodo di bypass
Moduli con una sottostringa in bypass
Termogramma di un campo di moduli: molte fasce orizzontali gialle, sottostringhe più calde sparse su più file
Termogramma da drone: sottostringhe calde

Molti difetti non sono visibili a occhio nudo. Evolvono in perdita produttiva e, sulle famiglie critiche, in rischio di incendio sulla copertura.

020 · La norma

A ogni trasformazione, e ogni due anni.

Nota D.C.PREV 14030/2025: sul fotovoltaico sopra attività soggette la verifica documentata è periodica.

Prima verifica2025Monitoraggio2026Verifica2027Revamping2028Verifica2029

Il revamping riazzera il conto. Trasformazioni, ampliamenti e aumenti di potenza fanno ripartire l’obbligo dalla data dell’intervento: fra una scadenza e l’altra il monitoraggio semestrale la anticipa, invece di rincorrerla.

Un obbligo di esercizio

Sugli impianti già in funzione non nasce una nuova pratica. Nasce un obbligo di esercizio: verifica documentata, registro aggiornato, ispezione termografica. Risponde il titolare dell’attività, non chi ha installato i moduli.

Il rapporto asseverato documenta la termografia che la linea guida chiede.

Con i punti caldi misurati e l’estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021. Giunzioni e serraggi della verifica biennale li controlla il manutentore elettrico: i due documenti vanno nello stesso registro.
La linea guida riguarda il tuo impianto? Verifica in 3 domande
01

Termografia periodica, verifica ogni 2 anni

La linea guida chiede l’ispezione termografica secondo IEC TS 62446-3 e, ogni 2 anni, la verifica su giunzioni, serraggi e punti caldi. Vale per il fotovoltaico sopra un’attività soggetta al DPR 151/2011.

02

Verifica dopo le modifiche

Trasformazioni e ampliamenti richiedono una nuova verifica, senza aspettare la scadenza.

03

Registro antincendio

Le verifiche vanno sempre registrate e conservate, secondo il DM 1 settembre 2021.

030 · Il documento

Chi firma il rilievo decide se vale.

La linea guida non chiede un video: chiede un documento. E un documento vale per chi lo firma.

Rapporto di ispezione termograficaIEC TS 62446-3
Hotspot significativo · Fila 13 · Modulo 2168,4 °C
Modulo in bypass · Fila 26 · Modulo 7766,1 °C
Delaminazione · Fila 8 · Modulo 3463,0 °C
Connessione difettosa · Fila 19 · Modulo 0658,2 °C
Microcrack · Fila 31 · Modulo 4854,7 °C
10 °C70 °C
ISO 9712 · livello IIIngegnere iscritto all’albo
Quattro cose, in quest’ordine

Una scala di temperatura, un metodo dichiarato, una qualifica e una firma. Se ne manca una il documento resta una bella immagine, e in audit non regge.

Un termogramma senza scala di temperatura non è un dato.

È una ripresa a falsi colori: si guarda, non si misura, e non si difende davanti a un perito.
01

La previsione

Termografia periodica, chiesta dalla linea guida D.C.PREV 14030/2025 per il fotovoltaico sopra un’attività soggetta.

02

Il metodo

Ispezione IEC TS 62446-3, con strumentazione ed emissività dichiarate.

03

La firma

Termografo ISO 9712 livello II e ingegnere iscritto all’albo.

04

Il documento

Estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021.

Chi siamo

Ingegneri iscritti all’albo, non operatori.

Flytech è un partner tecnologico fondato da professionisti iscritti agli albi. Trasformiamo l’ispezione in un dato misurato con pieno valore legale: pronto per il registro antincendio, per l’audit e per il sinistro.

Competenza certificata

UNI EN ISO 9712 · livello II

Termografia certificata, UNI EN ISO 6781-1 per l’involucro edilizio, IEC TS 62446-3 per il fotovoltaico.

Qualifica del tecnico

Valore legale

Report asseverati

Firmati da un ingegnere abilitato: validi per il registro antincendio, per l’audit assicurativo e in sede di sinistro.

Documento, non relazione

Coperture e autorizzazioni

ENAC / EASA

Operatore e piloti registrati, con copertura RC professionale fino a € 6,5 M.

Polizza attiva

Copertura nazionale

Paderno d’Adda (LC) · Rende (CS)

Due sedi, un solo interlocutore tecnico, processi standardizzati su tutto il territorio.

Un solo referente
Tecnico Flytech di spalle, con il gilet giallo da operatore droni, guarda il drone in volo sopra le colline, con le montagne sullo sfondo
Tecnico Flytech segue il drone in volo
Chi firma il rilievo

Ing. Davide Giovinazzo

  • Ingegnere civile
  • Termografo certificato ISO 9712 livello II
  • Pilota certificato STS01/02 ENAC/EASA
ISO 9712 · livello II
040 · Il caso reale

36 anomalie su 1.242 moduli. A occhio, zero.

Stesso campo, stessa giornata. A destra una fotografia; a sinistra una misura.

Copertura industriale da 527 kWp in luce visibile: i moduli sembrano tutti uguali La stessa copertura all’infrarosso: ortofoto termica dei moduli Radiometrico · 36 anomalie Luce visibile
13 anomalie da trattare subito

In luce visibile la copertura sembra in ordine. Il termogramma trova 36 anomalie su 1.242 moduli: 13 critiche, con salti termici fino a +51,8 °C su una sola cella. Diciassette nascono dallo sporco: si risolvono con un lavaggio, non con una sostituzione.

Quali pannelli vanno lavati? Stima in 3 domande
01

Due voli, cinquanta minuti

3.020 coppie di termogrammi e foto, con il sole sopra 800 W/m² su entrambe le falde.

02

Ogni modulo ha un nome

1.242 moduli riconosciuti sull’ortofoto, indicati per campo, fila e posizione.

03

Ogni anomalia è confermata

Vista su più termogrammi prima di entrare nel referto: 13 critiche, 13 di attenzione, 10 da seguire.

Il calore è già lì. La termografia lo rende un documento che qualcuno firma.

Come funziona

Dal piano di volo al report asseverato.

Cinque passaggi, nessuno saltabile: sono le condizioni di acquisizione a rendere il termogramma una misura invece che una fotografia.

01

Pianificazione del volo

Copertura completa del campo, con finestra oraria scelta sull’irraggiamento.

02

Acquisizione termica

Camera radiometrica, emissività dichiarata, impianto in esercizio.

03

Georeferenziazione

Ogni termogramma mappato sull’ortofoto RGB: l’anomalia porta con sé la sua fila e il suo modulo.

04

Analisi e classificazione

Anomalie riconosciute e ordinate per severità, non un elenco piatto di punti caldi.

05

Report asseverato

Firmato da ingegnere iscritto all’albo con qualifica ISO 9712 livello II, con estratto pronto per il registro.

Camera
Radiometrica, dichiarata nel referto.
Irraggiamento
Sopra 600 W/m²: sotto soglia le anomalie non emergono.
GSD
3 cm, in ogni termogramma consegnato.
Stato impianto
In esercizio. Nessun fermo della produzione, nessun ponteggio.
Output
Termogrammi radiometrici con scala, mappati su ortofoto RGB.
Norma
IEC TS 62446-3 per il fotovoltaico, UNI EN ISO 6781-1 per l’involucro.
Campi d’uso

Un metodo, tre campi d’uso.

Stessa camera radiometrica, stesso referto asseverato: cambia solo la domanda a cui rispondono. Il fotovoltaico resta il campo con la leva normativa più forte.

Impianti fotovoltaici

IEC TS 62446-3

Anomalie classificate su ortofoto, con fila e modulo. Estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021.

Leva normativa

Infiltrazioni d’acqua

UNI EN ISO 6781-1

Coperture e involucro edilizio: l’acqua intrappolata sotto il manto si individua e si delimita, senza saggi distruttivi.

Nessun saggio distruttivo

Asset industriali

Quadri, motori, processi

La mappa termica aiuta a decidere dove intervenire: manutenzione mirata dove serve, non a calendario.

Nessun fermo impianto
Impianto fotovoltaico sulla copertura verde di un edificio: file di moduli scuri sul prato del tetto, impianti tecnici sullo sfondo
Fotovoltaico su una copertura verde
Cosa consegniamo

Un report che entra nel registro.

Non una relazione fotografica: un documento firmato e tracciabile, che vive accanto a quello dell’anno prima.

01

Report asseverato da tecnico abilitato

Valido per il registro antincendio e per l’audit assicurativo.

02

Termogrammi radiometrici georeferenziati

Con scala di temperatura visibile: un termogramma senza scala non è un dato.

03

Mappa delle anomalie su ortofoto RGB

Anomalia classificata per singolo modulo, con fila e posizione.

04

Indicazioni manutentive di ripristino

Priorità di intervento ordinate per severità, non un elenco piatto.

05

Archivio storico delle ispezioni

Ogni campagna si confronta con la precedente, sulle stesse file e sugli stessi moduli: il degrado si misura invece di ricordarlo.

Ortofoto in bianco e nero della copertura: le file di moduli sono colorate in verde, quelli anomali in giallo, arancio e rosso, con la lettera di ogni fila, il nord e la scala metrica
1.242 moduli riconosciuti e classificati sull’ortofoto
Ortofoto termica della stessa copertura: i moduli anomali sono riquadrati e ognuno porta un’etichetta col codice di fila e modulo
Mappa termografica: ogni anomalia col suo codice modulo
Due riquadri affiancati: a sinistra una fila di moduli in luce visibile, a destra la stessa fila all’infrarosso, con i codici modulo sovrapposti
Lo stesso modulo nel visibile e all’infrarosso
Domande frequenti

Quello che ci chiedono

Se la tua domanda non è qui, scrivici: rispondiamo noi, non un modulo.

Rispostaentro 24 ore
Telefono+39 328 933 1736
Emailinfo@flytechnologies.it
SediPaderno d’Adda (LC) · Rende (CS)
C’è un obbligo di termografia per gli impianti fotovoltaici?−
Sì, se l’impianto sta sopra un’attività soggetta al DPR 151/2011. Dal 1° settembre 2025 la linea guida D.C.PREV 14030/2025 chiede un’ispezione termografica periodica secondo IEC TS 62446-3: è il servizio che facciamo noi, e il referto documenta i punti caldi per il registro dei controlli. La stessa linea guida chiede, ogni 2 anni e a ogni modifica, una verifica su giunzioni, serraggi e punti caldi: giunzioni e serraggi restano al manutentore elettrico. Fuori da questi casi la linea guida non si applica. Leggi la linea guida antincendio per il fotovoltaico o verifica in 3 domande se riguarda il tuo impianto.
Serve fermare l’impianto?+
No, è il contrario: il rilievo si esegue con l’impianto in esercizio. Senza carico le anomalie non emergono, perché sono differenze di temperatura fra moduli che stanno lavorando.
Che differenza c’è da un video termico?+
Un termogramma senza scala di temperatura non è un dato: è una ripresa a falsi colori. Consegniamo termogrammi radiometrici georeferenziati, con emissività e strumentazione dichiarate, e anomalia classificata per singolo modulo con fila e posizione.
Quali condizioni servono per un rilievo valido?+
Camera radiometrica, irraggiamento sopra 600 W/m² e GSD 3 cm. Sono le condizioni della IEC TS 62446-3: fuori da queste il rilievo non regge una contestazione.
Serve solo per il fotovoltaico?+
No. Lo stesso sensore e lo stesso referto coprono tre campi: impianti fotovoltaici secondo IEC TS 62446-3, infiltrazioni d’acqua e involucro edilizio secondo UNI EN ISO 6781-1, e asset industriali come quadri, motori e linee di processo.
Quanto dura e chi firma?+
Un impianto di media taglia si sorvola in poche ore, entro una giornata, senza ponteggi e senza operatori in quota. Firma un ingegnere iscritto all’albo con qualifica UNI EN ISO 9712 livello II per la termografia; le operazioni di volo sono ENAC/EASA con RC professionale fino a € 6,5 M.
Dal campo

Casi e notizie

Tutte le notizie

Il calore è già lì. La termografia lo rende un documento, e il documento lo firma un ingegnere.

Prossimo passo

Richiedi un’ispezione termografica

Mandaci indirizzo e potenza dell’impianto. Ti diciamo se la linea guida antincendio ti riguarda, quando conviene volare e che cosa troverai nel referto: quali pannelli riparare, quali tenere d’occhio, quali basta lavare. Risposta entro 24 ore.