Ispezione termografica certificata

Un colorenon è una misura.

Fotovoltaico, infiltrazioni d’acqua sulle strutture, asset industriali. La camera radiometrica misura, non colora: ogni anomalia esce con la sua temperatura, la sua posizione e la firma di un tecnico ISO 9712 livello II.

6 mesi
la periodicità consigliata per un corretto monitoraggio; obbligatoria a ogni modifica d’impianto o revamping sulle aziende produttive
640×512
i pixel della camera radiometrica, con NETD sotto 0,05 °C
3 cm
il GSD di ripresa, con irraggiamento sopra 600 W/m²
5–30%
il recupero produttivo dopo il ripristino dei difetti rilevati
6,5 M€
il massimale della RC professionale che copre il rilievo
010 · Il problema

Quello chel’occhionon vede.

Non si vedono da una copertura: si manifestano come calore, non come segno.

70 °C10 °C
Produzione persa−6,2%
Luce visibile Radiometrico · 3 in sovratemperatura
Cinque difetti veri

Non sono cinque voci di un catalogo: sono le cose che si trovano su un campo in esercizio, e che l’inverter non segnala perché l’impianto continua a produrre — solo meno.

Il rilievo si fa con l’impianto acceso.

Senza carico le anomalie non emergono: sono differenze di temperatura fra moduli che stanno lavorando, non difetti che si vedono da fermi.
01

Perdono produzione in silenzio

Una stringa in bypass esce dalla produzione senza far scattare nessun allarme.

02

Degradano, non si rompono

Una connessione con resistenza anomala peggiora per mesi prima di cedere.

03

Sulle famiglie critiche, innescano

Hotspot e cablaggi surriscaldati sono un rischio d’incendio sulla copertura.

Che cosa si trova

Cinque difetti, due gradini di severità.

La severità non è un’impressione: ordina la priorità di intervento nel referto, e decide che cosa va fatto subito.

DifettoChe cosa provocaSeverità
HotspotSurriscaldamenti localizzati che possono arrivare all’innesco.Critico
Cablaggi surriscaldatiResistenze anomale sulle linee: rischio elettrico e di incendio.Critico
Connessioni difettoseResistenze anomale nei contatti, con degrado progressivo.Attenzione
Celle in bypassStringhe intere fuori produzione senza allarme dall’inverter.Attenzione
MicrocrackFratture delle celle invisibili nella ripresa in luce visibile.Attenzione

Molti difetti non sono visibili a occhio nudo. Evolvono in perdita produttiva e, sulle famiglie critiche, in rischio di incendio sulla copertura.

020 · La norma

A ognitrasformazione,e ogni due anni.

Nota D.C.PREV 14030/2025: sul fotovoltaico sopra attività soggette la verifica documentata è periodica.

Prima verifica2025Monitoraggio2026Verifica2027Revamping2028Verifica2029

Il revamping riazzera il conto. Trasformazioni, ampliamenti e aumenti di potenza fanno ripartire l’obbligo dalla data dell’intervento: fra una scadenza e l’altra il monitoraggio semestrale la anticipa, invece di rincorrerla.

Un obbligo di esercizio

Sugli impianti già in funzione non nasce una nuova pratica. Nasce un obbligo di esercizio: verifica documentata, registro aggiornato, ispezione termografica. Risponde il titolare dell’attività, non chi ha installato i moduli.

Il rapporto asseverato è l’evidenza.

Con estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021 — non un allegato in più, il documento che il registro chiede.
01

Ispezione almeno ogni 2 anni

Periodicità biennale minima per gli impianti in attività soggette al DPR 151/2011.

02

Verifica dopo le modifiche

Trasformazioni e ampliamenti richiedono una nuova verifica, senza aspettare la scadenza.

03

Registro antincendio

Le verifiche vanno sempre registrate e conservate, secondo il DM 1 settembre 2021.

030 · Il documento

Chi firmail rilievodecide se vale.

La linea guida non chiede un video: chiede un documento. E un documento vale per chi lo firma.

Rapporto di ispezione termograficaIEC TS 62446-3
Hotspot significativo · Fila 13 · Modulo 2168,4 °C
Modulo in bypass · Fila 26 · Modulo 7766,1 °C
Delaminazione · Fila 8 · Modulo 3463,0 °C
Connessione difettosa · Fila 19 · Modulo 0658,2 °C
Microcrack · Fila 31 · Modulo 4854,7 °C
10 °C70 °C
ISO 9712 · livello IIIngegnere iscritto all’albo
Quattro cose, in quest’ordine

Una scala di temperatura, un metodo dichiarato, una qualifica e una firma. Se ne manca una il documento resta una bella immagine, e in audit non regge.

Un termogramma senza scala di temperatura non è un dato.

È una ripresa a falsi colori: si guarda, non si misura, e non si difende davanti a un perito.
01

La previsione

Verifica documentata ogni 2 anni, e a ogni trasformazione dell’impianto.

02

Il metodo

Ispezione IEC TS 62446-3, con strumentazione ed emissività dichiarate.

03

La firma

Termografo ISO 9712 livello II e ingegnere iscritto all’albo.

04

Il documento

Estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021.

Chi siamo

Ingegneri iscritti all’albo, non operatori.

Flytech è un partner tecnologico fondato da professionisti iscritti agli albi. Trasformiamo l’ispezione in un dato misurato con pieno valore legale: pronto per il registro antincendio, per l’audit e per il sinistro.

Competenza certificata

UNI EN ISO 9712 · livello II

Termografia certificata, UNI EN 13187 per l’involucro edilizio, IEC TS 62446-3 per il fotovoltaico.

Qualifica del tecnico

Valore legale

Report asseverati

Firmati da ingegneri abilitati: validi per il registro antincendio, per l’audit assicurativo e in sede di sinistro.

Documento, non relazione

Coperture e autorizzazioni

ENAC / EASA

Operatore e piloti registrati, con copertura RC professionale fino a € 6,5 M.

Polizza attiva

Copertura nazionale

Milano · Rende (CS)

Due sedi, un solo interlocutore tecnico, processi standardizzati su tutto il territorio.

Un solo referente
Chi firma il rilievo

Ing. Davide Giovinazzo

  • Ingegnere civile
  • Termografo certificato ISO 9712 livello II
  • Pilota certificate STS01/02 ENAC/EASA
ISO 9712 · livello II
040 · Il caso reale

Un quartodi produzionenon fatturata.

Stesso campo, stessa giornata. A destra una fotografia; a sinistra una misura.

Campo fotovoltaico ripreso in luce visibile: nessun difetto visibile Lo stesso campo dal sensore radiometrico: tre anomalie a 68, 66 e 63 gradi Radiometrico · 3 anomalie Luce visibile
−27% di energia non prodotta

In luce visibile l’impianto appare integro. Il termogramma rivela hotspot, moduli in bypass e delaminazioni diffuse su più aree del campo: oltre un quarto della produzione annua non fatturata, e un rischio d’incendio latente sulla copertura.

01

L’inverter non lo diceva

L’impianto continuava a produrre: nessun allarme, nessun fermo, nessuna segnalazione.

02

Il sopralluogo non lo vedeva

In luce visibile i moduli erano integri: niente di rilevabile da terra né dalla copertura.

03

Il termogramma sì

Tre anomalie a 68, 66 e 63 °C, ognuna con fila e modulo, in un sorvolo di poche ore.

Il calore è già lì. La termografia lo rende un documento che qualcuno firma.

Come funziona

Dal piano di volo al report asseverato.

Cinque passaggi, nessuno saltabile: sono le condizioni di acquisizione a rendere il termogramma una misura invece che una fotografia.

01

Pianificazione del volo

Griglia a copertura completa sul campo, con ripresa perpendicolare ai moduli e finestra oraria scelta sull’irraggiamento.

02

Acquisizione termica

Camera radiometrica 640 × 512 px con NETD sotto 0,05 °C, emissività dichiarata, impianto in esercizio.

03

Georeferenziazione

Ogni termogramma mappato sull’ortofoto RGB: l’anomalia porta con sé la sua fila e il suo modulo.

04

Analisi e classificazione

Anomalie riconosciute e ordinate per severità, non un elenco piatto di punti caldi.

05

Report asseverato

Firmato da ingegnere iscritto all’albo con qualifica ISO 9712 livello II, con estratto pronto per il registro.

Camera
640 × 512 px radiometrica, NETD < 0,05 °C.
Irraggiamento
Sopra 600 W/m²: sotto soglia le anomalie non emergono.
GSD
3 cm, con ripresa perpendicolare al piano dei moduli.
Stato impianto
In esercizio. Nessun fermo della produzione, nessun ponteggio.
Output
Termogrammi radiometrici con scala, mappati su ortofoto RGB.
Norma
IEC TS 62446-3 per il fotovoltaico, UNI EN 13187 per l’involucro.
Campi d’uso

Un metodo, tre campi d’uso.

Stessa camera radiometrica, stesso referto asseverato: cambia solo la domanda a cui rispondono. Il fotovoltaico resta il campo con la leva normativa più forte.

Impianti fotovoltaici

IEC TS 62446-3

Anomalie classificate su ortofoto, con fila e modulo. Estratto pronto per il registro dei controlli ex DM 1 settembre 2021.

Leva normativa

Infiltrazioni d’acqua

UNI EN 13187

Coperture e involucro edilizio: l’acqua intrappolata sotto il manto si individua e si delimita, senza saggi distruttivi.

Nessun saggio distruttivo

Asset industriali

Quadri, motori, processi

La mappa termica aiuta a decidere dove intervenire: manutenzione mirata dove serve, non a calendario.

Nessun fermo impianto
Cosa consegniamo

Un report che entra nel registro.

Non una relazione fotografica: un documento firmato e tracciabile, che vive accanto a quello dell’anno prima.

01

Report asseverato da tecnico abilitato

Valido per il registro antincendio e per l’audit assicurativo.

02

Termogrammi radiometrici georeferenziati

Con scala di temperatura visibile: un termogramma senza scala non è un dato.

03

Mappa delle anomalie su ortofoto RGB

Anomalia classificata per singolo modulo, con fila e posizione.

04

Indicazioni manutentive di ripristino

Priorità di intervento ordinate per severità, non un elenco piatto.

05

Archivio storico delle ispezioni

Ogni campagna si confronta con la precedente, sulle stesse file e sugli stessi moduli: il degrado si misura invece di ricordarlo.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono

Se la tua domanda non è qui, scrivici: rispondiamo noi, non un modulo.

Rispostaentro 24 ore
Telefono+39 328 933 1736
Emailinfo@flytechnologies.it
SediMilano · Rende (CS)
La termografia è obbligatoria?
Per il fotovoltaico installato sopra un’attività soggetta al DPR 151/2011 la Nota D.C.PREV 14030/2025 prevede la verifica termografica documentata, con periodicità almeno biennale e a ogni trasformazione dell’impianto. Il rapporto asseverato da tecnico ISO 9712 livello II ne è evidenza.
Serve fermare l’impianto?+
No, è il contrario: il rilievo si esegue con l’impianto in esercizio. Senza carico le anomalie non emergono, perché sono differenze di temperatura fra moduli che stanno lavorando.
Che differenza c’è da un video termico?+
Un termogramma senza scala di temperatura non è un dato: è una ripresa a falsi colori. Consegniamo termogrammi radiometrici georeferenziati, con emissività e strumentazione dichiarate, e anomalia classificata per singolo modulo con fila e posizione.
Quali condizioni servono per un rilievo valido?+
Camera radiometrica 640 × 512 px con NETD inferiore a 0,05 °C, irraggiamento sopra 600 W/m², GSD 3 cm e ripresa perpendicolare. Sono le condizioni della IEC TS 62446-3: fuori da queste il rilievo non regge una contestazione.
Serve solo per il fotovoltaico?+
No. Lo stesso sensore e lo stesso referto coprono tre campi: impianti fotovoltaici secondo IEC TS 62446-3, infiltrazioni d’acqua e involucro edilizio secondo UNI EN 13187, e asset industriali come quadri, motori e linee di processo.
Quanto dura e chi firma?+
Un impianto di media taglia si sorvola in poche ore, senza ponteggi e senza operatori in quota. Firma un ingegnere iscritto all’albo con qualifica UNI EN ISO 9712 livello II per la termografia; le operazioni di volo sono ENAC/EASA con RC professionale fino a € 6,5 M.

Il calore è già lì. La termografia lo rende un documento, e il documento lo firma un ingegnere.

Prossimo passo

Mettiamo l’impianto in regola

Un incontro tecnico per presentare il metodo per intero e definire una prima campagna pilota: impianto fotovoltaico, copertura con infiltrazioni o asset industriale. Risposta entro 24 ore.