
A Milano, per la nuova sede Autotorino, c’era da rilevare un cantiere di 80.000 m² in piena demolizione. I lavori non potevano fermarsi e nessuna area poteva essere chiusa. Al committente serviva lo stato di fatto misurato, in pochi giorni.
- 80.000 m²
- acquisiti e restituiti in una sola campagna
- 4 giorni
- dall’acquisizione alla conferma dei dati
- 2 persone
- in campo, nessun ponteggio
- 1,5 cm
- scostamento massimo sui punti di controllo esclusi

Da dove vengono questi numeri
I numeri qui sopra sono presi dal certificato di collaudo del rilievo. Per calcolare l’errore usiamo punti di controllo che teniamo fuori dalla costruzione del modello e che servono solo alla verifica.
Se gli stessi punti servissero sia a costruire il modello sia a controllarlo, l’errore uscirebbe quasi sempre piccolo, ma direbbe poco. Con punti indipendenti, quel centimetro e mezzo lo può ricontrollare un perito, e lo si può scrivere in un capitolato.
Un link per tutti
Il modello 3D si apre nel browser da un link, senza installare programmi. Committente, impresa e amministrazione guardano lo stesso stato del cantiere.
Il modello fotorealistico serve a capire e a mostrare. Le misure si prendono sulla nuvola di punti classificata, che è il dato collaudato, e da lì si ricavano planimetrie, sezioni quotate e volumi.
E nel fotovoltaico?
Lo stesso tipo di rilievo serve per progettare un impianto, per avere il modello di un terreno con le sue pendenze e per controllare un impianto finito. Ne parliamo nell’articolo su cosa misurare prima di progettare il fotovoltaico.


