36 anomalie su 1.242 moduli, nessuna visibile a occhio nudo

Una copertura industriale controllata in due voli: 36 anomalie, 13 critiche, una cella a +51,8 °C. E diciassette erano solo sporco.

· Ing. Davide Giovinazzo

Tecnico Flytech con il gilet da operatore droni che segue il drone in volo

Il tetto è quello di un edificio industriale, con due falde e 1.242 moduli. Nelle foto normali non si notava niente di strano. La termografia ha trovato 36 anomalie.

1.242
moduli riconosciuti sull’ortofoto, per campo, fila e posizione
36
anomalie confermate, nessuna visibile a occhio
13
critiche, da sistemare subito
+51,8 °C
il salto termico più alto, su una sola cella
Termogramma radiometrico della copertura del caso: le file di moduli e i punti più caldi
Il termogramma della copertura: i punti più chiari sono i moduli che scaldano di più. Foto Flytech.

Il rilievo

Abbiamo volato con l’impianto in produzione e l’irraggiamento sopra gli 800 W/m² su tutte e due le falde: con meno sole le differenze di temperatura sono troppo piccole per vederle. Due voli, cinquanta minuti in tutto, 3.020 coppie di immagini termiche e normali. Nessuno è salito sul tetto e l’impianto non si è mai fermato.

Le immagini termiche sono sovrapposte all’ortofoto della copertura. Per ogni anomalia sappiamo quindi in che fila e in che posizione si trova il modulo.

Tre livelli di gravità

Un’anomalia entra nel referto solo se la vediamo in più immagini. Poi la classifichiamo:

  • 13 critiche, da sistemare subito: punti caldi e connessioni che possono innescare un incendio.
  • 13 di attenzione: difetti che peggiorano col tempo, da mettere in programma.
  • 10 da seguire, da ricontrollare alla prossima ispezione.

Diciassette erano sporco

Per il proprietario la notizia migliore è che 17 anomalie su 36 dipendevano dallo sporco. Guano e depositi coprono poche celle, che si scaldano e in termografia sembrano guaste. Basta lavare quei moduli, senza cambiare niente.

Con lo stesso referto il proprietario sa quali moduli far lavare e quali far vedere al manutentore elettrico, e in che ordine.

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